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lunedì 20 agosto 2012

Essere insegnanti Oggi


Mi domando se ha ancora senso insegnare, o pretendere di dare lezioni, oggi.
Parlo di teoria, di materie post-umanistiche, di ciò che resta del nostro pensiero, del nostro discernimento.

Se non è più possibile parlare di Arte, Musica e Letteratura, è forse possibile invece conservare e mantenere la didattica?

Una delle cose più complesse è proprio "insegnare" perché è un dare e ricevere tra due parti, che devono essere in costante evoluzione "binaria", da una parte serve la cosiddetta "sete di sapere e di conoscenza" e dall'altra ci vuole metodo, impegno, pazienza e capacità di infiammare "gli animi" di chi è apparentemente interessato a conoscere e disposto a riconoscere l'insegnante come figura centrale, ovvero il Maestro.
Il ruolo del Maestro è forse tra i più delicati e sensibili che ci possano essere al mondo.

Sono solo piccole parole di speme messe assieme nella libertà di un break lavorativo, mentre si riflette su un nuovo modo di inventare la "ruota". Sappiate prenderle, dunque, per ciò che sono.

Hasta la vista!

(Rubrica Aperta sui Peli del Papa)

mercoledì 25 luglio 2012

Il fidanzato

Quando ti dicono:- Tu sei fidanzato.
Va benissimo, ma in che senso? Seriamente, c'hai una tresca, sei innamorato, le vuoi bene, è un'avventura?
 C’è il fidanzato geloso, quello tedesco, quello che cucina, lava e stira, che viene addomesticato dalla fidanzata, all'italiana, alla spagnola, il libertino.

 Soltanto in Italia esistono oltre 25 tipologie di fidanzato. Sono queste le verità celate dietro la definizione di "fidanzato", e noi restiamo innamorati, con tanta voglia di una cenetta a lume di candela, come degli zoticoni persi nella canicola di un’estate italiana.

  Santino Cundari 


 (tratto da "Rubrica Aperta sui Peli del Papa")

giovedì 19 luglio 2012

Una rubrica aperta sui peli del Papa

Quando ti dicono:- Sei proprio un pollo! D'accordo ma che tipo di pollo? Allo spiedo, al forno, fritto, e poi di che tipo? Da batteria, nostrano, o da combattimento? Sono queste le verità che nessuno mai ci ha detto, e noi restiamo freddi, brancolando nel buio di una macelleria con le serrande abbassate, come un gallo disperso fra i riff di una chitarra funky. 

 Quando ti dicono:- Sei proprio un tonno. D'accordo ma che tipo di tonno? Fresco, carpaccio, sott'olio, e poi di qualità, economico o scadente? Sono queste le verità che nessuno mai ci dice, e noi restiamo freddi, brancolando nel buio di una pescheria con le serrande abbassate, come un cormorano perso fra i suoi blues.

Quando ti dicono:- Tu sei un maiale. Va benissimo, ma quale parte, precisamente. C’è la coppa, il prosciutto, la salsiccia, la gelatina e il fegato. C’è il maiale nero, quello olandese, il maiale “leggero” e quello “pesante”, che viene allevato soltanto in Spagna e in Italia, perché solo in questi Paesi viene prodotto il vero “prosciutto. Soltanto in Italia esistono oltre 25 tipologie di maiale. Sono queste le verità celate dietro la definizione di maiale, e noi restiamo digiuni, con tanta voglia di un buon panino con salsiccia, come degli zoticoni persi nella canicola di un’estate italiana. 

E poi ti dicono:- Quello è proprio un cane. Lo posso capire. Però, perché c’è sempre un però in questo periodo… che tipo di cane? Randagio, domestico, da guardia, un cane da caccia? Di che razza? Con o senza pedigree, con o senza le pulci? Croccantini o riso? Col pelo lungo o corto? Bastardo o cucciolone? Intelligente o scemo? Bukowski diceva di aver visto cani con più stile degli uomini, sebbene non molti cani abbiano stile. Non so dire se è vero, so solo che ogni volta che un cane mi abbaia contro osservo con rammarico il mio pantalone scucito e penso:- Mi è andata bene anche questa volta. La prossima volta rinascerò gatto, ne sono sicuro. (D.G)